Per celebrare l’inizio della sua attività artistica, il 21 marzo 2015, giornata europea della musica antica, l’Accademia Musica Antica di Milano (A.M.A.MI), con il contributo della Fondazione «Alciato» e in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano e con la Gioventù Musicale d’Italia, ha dato vita alla prima esecuzione in epoca moderna di un «Vespro della Beata Vergine», tratto dalla raccolta, opera nona, «Armonici entusiasmi di Davide, ovvero salmi concertati a quattro voci con violini e suoi ripieni» (Venezia, 1690), del compositore padovano Giovanni Battista Bassani (Padova, 1647/50?-Bergamo, 1716).

Il concerto, finalizzato alla riscoperta e alla valorizzazione della musica vocale di genere sacro di Giovanni Battista Bassani, ha avuto luogo a Milano, presso la «Sala delle Colonne» del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci», ed è stato proposto dal Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», diretto da Giovanni Acciai.

 

Il «Vespro della Beata Vergine» è tratto dalla sua raccolta, opera nona, «Armonici entusiasmi di Davide ovvero salmi concertati a quattro voci con violini e suoi ripieni», stampata a Venezia, da Giuseppe Sala, nel 1690, integralmente trascritta in edizione moderna da Giovanni Acciai e dallo stesso pubblicata su un doppio CD presso la casa discografica Tactus di Bologna, alla guida del Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi».

Il programma del concerto è il seguente:
  • Deus in adjutorium meum intende (Psalmus 69.2, Versetto in Cantus planus).
  • Domine, ad adjuvandume me, festina (Psalmus 69,2) per due Canti, due violini e basso continuo.
  • Dixit Dominus, Domino meo (Psalmus 109) per Canto, Alto Tenore, Basso, due violini e basso continuo.
  • Laudate pueri Dominum, (Psalmus 112) per Canto, Alto, Basso, due violini e basso continuo.
  • Laetatus sum, (Psalmus 121) per due Canti, Basso, due violini e basso continuo.
  • Nisi Dominus, (Psalmus126) per Canto, Alto, Basso, due violini e basso continuo.
  • Lauda Jerusalem Dominum, (Psalmus 147) per Canto, Alto, Tenore, Basso, due violini e basso continuo.
  • Magnificat anima mea (Canticum  B. Mariae Virginis) per Canto, Alto, Tenore, Basso, due violini e basso continuo.

Il Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi» è formato dai seguenti cantanti e strumentisti:

  • Alessandro Carmignani, Canto
  • Andrea Arrivabene, Alto
  • Gianluca Ferrarini, Tenore
  • Marcello Vargetto, Basso
  • Luca Giardini, Violino
  • Gian Andrea Guerra, Violino
  • Jean-Marie Quint, Violoncello
  • Paolo Cherici, Chitarrone
  • Ivana Valotti, Organo
L’epoca storica nella quale visse e operò Bassani è quella compresa fra la metà del secolo XVII e i primi decenni di quello successivo, un’epoca che gli storici della musica sono soliti definire come quella del «primo Barocco», caratterizzata dall'affermarsi della «seconda prattica» monteverdiana ovvero della musica concertante in contrapposizione con quella polifonica, in auge nei secoli precedenti.
Non a caso l’opera sacra di Giovanni Battista Bassani dev’essere considerata come l’ideale punto d’incontro fra quella di Claudio Monteverdi (1567-1643) e quella di Antonio Vivaldi (1678-1741) e di Giovan Battista Pergolesi (1710-1736).

Nato presumibilmente a Padova fra il 1647 e il 1650, Giovanni Battista Bassani fu, al suo tempo, organista e violinista di grande valore. Forse allievo del bergamasco Antonio Legrenzi a Venezia, ricoprí, non poco piú che ventenne, il posto di organista presso «Accademia della Morte» di Ferrara e la «Confraternita della Morte» di Finale Emilia (Modena). Maestro di cappella del duca Alessandro II della Mirandola (1680), tre anni dopo assunse lo stesso incarico presso l’«Accademia della Morte» di Ferrara. Nel 1712 si trasferí a Bergamo ove fu maestro di cappella in Santa Maria Maggiore fino al 1717, anno della morte.