A.M.A.M.I. Antica

 

La neonata Accademia si propone di sistemare, registrare ed eseguire dal vivo rarità

dei secoli Cinque e Seicento. Debutto nella giornata europea del Barocco.

Riscoprire e rivalutare un patrimonio musicale come quello dei secoli XVI e XVII, spesso ignorato o trascurato da molte istituzioni. E' ciò che si prefigge la neonata Accademia Antica di Milano (A.M.A.M.I.) presentando il 21 marzo, giornata europea celebrativa del genere che porta nel nome, il concerto del Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi diretto da Giovanni Acciai, tra i fondatori dell'Accademia e membro del suo comitato artistico.


Quali sono le particolarità dell'Accademia Musica Antica di Milano?


L'Accademia nasce innanzitutto per cercare di colmare la mancata valorizzazione di un patrimonio musicale sconfinato di partiture tra XVI e XVII secolo, un enorme giacimento culturale.
Ora si tratta di coniugare tutti gli aspetti della valorizzazione di questo tesoro musicale con la riscoperta delle partiture di quel periodo, realizzandone poi la sua edizione moderna, la relativa pubblicazione, la sua registrazione audio e, in contemporanea, la sua esecuzione in concerto.


Nel vostro raggio d'azione, perché non includere la musica medievale?


Andare indietro nel tempo, comprendendo magari anche la musica medievale, avrebbe significato allargare di molto la forbice rischiando perciò di ridurne la scientificità. Meglio dunque concentrarsi in un ambito ristretto, ma di altissima specializzazione, per ottenere un'elevata tensione musicologica.
In realtà, si pensa di conoscere molto della musica del Seicento Italiano, ma non è proprio così...e con l'attività dell'Accademia credo che questo sarà presto molto evidente!


Quali riscoperte si attendono?


C'è un intero repertorio da riscoprire che è quello elgato ai compositori dell'area lombardo emiliano veneta, dal sommo  Giovanni battista Bassari a Giovanni Legrenzi, da Giacomo Antonio Perti a Giovanni Paolo Colonna. Si tratta di nomi noti per la loro presenza Storia della Musica, ma pochissimo editi ed ancor meno eseguiti.


Sono previste attività didattiche?


Aiutare i giovani musicisti è uno degli obbiettivi dell'Accademia presieduta da Giovanni Ludica. Troveremo i mezzi per farli lavorare e per incentivarli con programmi di ricerca. Per questo organizzeremo convegni, lezioni-concerto, conferenze e studi musicologici. Per il momento le sedi esecutive, dove poter svolgere le nostre attività, saranno le location dei nostri partner, la Giuventù musicale d'Italia e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano dove, alla Sala delle Colonne, apriremo, con ingresso libero, la prima stagione concertistica, che preseguirà poi in autunno con complessi ospiti.
Per questo appuntamento inizialesi è scelto lo spendido Vespro della Beata Vergine, tratto dalla raccolta Armonici Entusiami di Davide, ovvero salmi concertati a quattro voci con violini e suoi ripieni del padovano Giovanni Battista Bassani- Opera di cui presenteremo, la sera stessa. anche il cd.

Giovanni Acciai


Come si finanzierà l'Accademia?


Vivrà massimamente grazie all'aiuto di personalità della finanza, della cultura e del management di una Milano che sembra saper ancora investire nella musica colta. Persone che, una volta presentato questo progetto, lo hanno sposato in pieno. E forse proprio l'acronimo AmaMi della nostra Accademia Musicale Antica Milano ha aiutato da subito a farci ben volere.
A.G.


Vespro della Beata Vergine di G.B. Bassani
Collegium Vocale et Instrumentale Nova Ars Cantandi
Dir. Giovanni Acciai
Milano, Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, 21 marzo 2015.