MUSICA CLASSICA
A.M.A.MI, L'ACCADEMIA DI ACCIAI SI PRESENTA:

SABATO 21 AL MUSEO DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA IL VARO UFFICIALE CON L'ESECUZIONE Dl PAGINE DI BASSANI


di Luigi Di Fronzo


II 21 marzo non è soltanto il primo, sospirato e sorridente giorno di primavera. Più di tre secoli fa, in un piccolo borgo della Turingia tedesca, vi nacque il genio di Bach e da qualche stagione (non a caso) la data è stata scelta per celebrare la Giorna-ta Europea della Musica antica. Quest'anno però il 21 marzo vede anche il battesimo di un nuovo soggetto, con un acrostico dal suono carezzevole e affettuoso: A.M.A.MI., ovvero Accademia di Musica Antica di Milano, che per l'appunto da sabato 21 inizia la sua attività in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e con la Gioventù Musicale. li varo ufficiale corre fluente sulle note di un Vespro della Beata Vergine, tratto dalla raccolta degli Armonici entusiasmi di Davide, ovvero salmi concertati a quattro voci con violini e suoi ripieni stampati a Venezia nel 1690. Una rarità assoluta del compositore padovano Giovanni Battista Bassani, nato intorno alla metà del XVII secolo e scomparso a Bergamo nel 1716; rarità che incontra nel suo cammino moderno i musicisti del Collegium vocale et instrumenta le Nova Ars Cantandi, diretti da Giovanni Acciai, in una serata a ingresso libero proprio negli spazi del museo. E l'auspicio è che la neonata Accademia di Musica Antica divenga davvero un punto di riferimento nell'ambito della produzione antica. Perché c'è spazio per una riscoperta (non solo lombarda o italiana, ma europea) del patrimonio musicale antico, che ancor oggi accumula polvere tra scaffali e archivi storici di tanti paesi. Intrigante il punto di partenza. Quell'opera di Bassani che da molti viene considerata ormai come un perfetto punto di convergenza fra Monte-erdi,Vivaldi e Pergolesi.Traccia preziosa di un musicista di prim'ordine che operò tra Ferrara, Modena e Bergamo, seminando capolavori degni di un'avventurosa riscoperta.