Classica: Gioventù musicale tra nuovo e antico

 

Se pare ovvio per la Gioventù Musicale Italiana lanciare il circuito «I nuovi concertisti»,

che parte domani in Conservatorio col Dovert Quartet, definito dal New Yorker «il giovane quartetto americano del momento» (via Conservatorio 12, ore 20, € 7-10) e impegnato nei capolavori di Haydn e Dvorak, non era così scontato che la storica fondazione sostenesse e accompagnasse la nascita dell'Accademia di Musica Antica di Milano, pensata da Giovanni Ludica per riportare alla luce tutto quel patrimonio musicale di Cinque e Seicento che al tempo era di riferimento europeo e che da troppo giace nel sommerso delle biblioteche italiane: manoscritti o antiche stampe di cui redigere l'edizione critica, da incidere ed eseguire in tutto il Paese. Il primo atto pubblico della neonata accademia avverrà sabato al Museo della Scienza (via San Vittore 21, ore 21, ingr. lib.), dove Giovanni Acciai e il Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi offriranno la prima esecuzione moderna del «Vespro della Beata Vergine» di Giovanni Battista Bassani, padovano nato a metà del Seicento e morto a Bergamo nel 1717. Il Vespro appartiene alla raccolta stampata a Venezia nel 1690 «Armonici entusiasmi di Davide ovvero salmi concertati a quattro voci con violini e suoi ripieni», da Acciai riscoperta, trascritta e incisa con il Collegium.

 

Enrico Parola