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maggiori organi di stampa e sui siti Internet,

riguardanti la Stagione concertistica di A.M.A.MI. 2018

 

 

 
STAGIONE CONCERTISTICA 2019
 

La musica secondo Leonardo:

«la figurazione delle cose invisibili»

 

21 marzo 2019 ore 21

Giornata europea della musica antica

Sala del Cenacolo - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci»

MICHEL ANGELO GRANCINI (1605-1669), Vesperae solemnes ecclesiae mediolanensis

Prima esecuzione in epoca moderna, in occasione dei trecentocinquanta anni della morte di Michel Angelo Grancini

Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi»

Alessandro Carmignani, canto

Andrea Arrivabene, alto

Gianluca Ferrarini, tenore

Marcello Vargetto, basso

Paolo Cherici, chitarrone

Ivana Valotti, organo

Giovanni Acciai, concertazione

 

28 marzo 2019 ore 21

Sala del Cenacolo - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci»

Guillaume Du Fay (1397 - 1474), Viaggio in Italia

La Reverdie

Claudia Caffagni, voce, liuto

Livia Caffagni, viella, flauti, voce

Elisabetta de Mircovich, voce, viella

Doron David Sherwin, voce, cornetto

Matteo Zenatti, voce, arpa, voce narrante

 

16 maggio 2019 ore 21

Sala del Cenacolo - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci»

Lucrezia Borgia. Tra storia, mito e leggenda

Capella de Ministrers

Elia Casanova, voce


David Antich, flauti


Robert Cases, guitarra rinascimentale, laud

Pau Ballester, percussione

Carles Magraner, viola da gamba e direzione

 

23 maggio 2019 ore 21

Sala del Cenacolo - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci»

Mundis salus.

L’arte di Matteo da Perugia, primo Maestro di cappella del Duomo di Milano

La fonte musica

Francesca Cassinari, soprano

Alena Dantcheva, soprano

Gianluca Ferrarini, tenore

Efix Puleo, viella da braccio

Teodoro Baú, viella da gamba

Federica Bianchi, organo gotico e clavicymbalum

Michele Pasotti, liuto e direzione

 

30 maggio 2019 ore 21

Sala del Cenacolo - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci»

Che mangerà la sposa? Una fagiana grigia …

Il cibo nella musica del primo Rinascimento in Italia

Micrologus

Simone Sorini, cantore al liuto

Enea Sorini, tenore, percussioni

Guglielmo Buonsanti, basso

Goffredo Degli Esposti, flauto e tamburo, cornamusa, zufolo e buttafuoco

Gabriele Russo, viola, ribeca

Gianni La Marca, viola da arco

Crawford Young, liuto

Patrizia Bovi, canto, arpa e direzione

 

 
La corda spezzata
Vita e opere del musico Stradella (1639-1682)
Un nuovo film, scritto e diretto da Francesco Leprino
  A.M.A.MI. promuove la raccolta fondi per la produzione di questo importante evento cinematografico.
(Per dettagli, selezionare nel Menù la voce «Eventi»)
 

 

 
STAGIONE CONCERTISTICA 2018
 
CONCERTI AUTUNNALI
 
I segreti dell'oro di Napoli
 
«Vuoi tu sapere se qualche scintilla brucia in te? Corri, vola a Napoli ad ascoltare i capolavori di Leo, Durante, Jommelli, Pergolesi». Qualcosa del fuoco cui alludeva Jean-Jacques Rousseau nel Dictionaire de Musique tornerà a brillare in due luoghi d’arte quasi esclusivi di Milano – la Sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci», giovedí 8 novembre, e la Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, lunedí 26 novembre – grazie all’Accademia di Musica Antica di Milano che offrirà pagine rare di LEONARDO LEO (1694-1744), aprendo al pubblico luoghi storici in sintonia quasi filologica con le musiche eseguite, di per sé emozionanti come preziose casse armoniche.Due concerti serali (ore 21), entrambi a ingresso libero, nello spirito e nella tradizione dell’Accademia di Musica Antica di Milano, riporteranno alla luce musiche bellissime e inascoltate di colui che, sulle orme del suo predecessore Alessandro Scarlatti (1660-1725) e insieme ai contemporanei Nicola Porpora (1686-1768), Francesco Durante (1684-1755), Francesco Feo (1691-1761), è tra i fondatori della grande «Scuola napoletana» del Settecento. Scuola avvolta nella leggenda, maestra nell’opera seria come nell’opera buffa, nella musica strumentale come in quella vocale, sacra e profana; motivo di attrazione fatale e di viaggi «obbligati» per moltissimi grandi della musica europea, tra i quali Händel, Mozart, Hasse. 

«L’ERA DEL TARENTINO; PASSIONE, AMORE, NATURA»

Il programma del primo concerto (l’8 novembre nella Sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della Tecnologia), proporrà appunto questa alternanza di vocalità sublime e talento strumentale di Leonardo Leo: cantate a voce sola e basso continuo, le arie «Tu me da me dividi» e «Quando irato è il ciel», dalle opere Aristea e Zenobia, incastonate fra le Sonate e Toccate per clavicembalo dello stesso Leonardo Leo e brani strumentali di due altri maestri della «Scuola napoletana»: Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), con la Sinfonia per violoncello, e Francesco Paolo Scipriani (1678-1753), detto il «Suriano», anch’egli allievo del Conservatorio della Pietà dei Turchini, autore di una Toccata per violoncello solo che appartiene a un corpus di fondamentale importanza per la musicologia dello strumento, un trattato denominato Principij da imparare a suonare il violoncello e con 12 Toccate. Il programma è nelle mani del clavicembalista e organista Claudio Astonio, del soprano Marina Bartoli e del violoncellista Alessandro Palmeri, musicisti di grande sensibilità ed esperienza nel repertorio “antico”. 

E UNA PRIMA ASSOLUTA, 300 ANNI DOPO

Il secondo concerto del 26 novembre (sempre alle ore 21), letteralmente celebrato nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, farà tornare in vita opere mai ascoltate in epoca moderna di Leonardo Leo.
Giovanni Acciai e il suo Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», proporranno, a quasi tre secoli di distanza dalla loro creazione, una delle ultime opere sacre scritte da Leonardo Leo, pochi mesi prima della prematura scomparsa: i Responsorj della Settimana santa. Quasi una prima assoluta, 300 anni dopo, che cade in contemporanea con l’uscita di un CD che la Deutsche Grammophon ha dedicato appunto ai Responsorj, frutto del lavoro di ricerca e d’interpretazione di Giovanni Acciai e del suo gruppo.   
 
L’INGRESSO È LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
 
 
 AVVERTENZA PER IL PUBBLICO
Invitiamo tutti coloro che fossero interessati
a partecipare ai concerti organizzati
dall'Accademia Musica Antica di Milano (A.M.A.MI.)
di presentarsi con ampio anticipo alla Sala del Cenacolo del
Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di
Milano (via San Vittore, 21).
Con la sala occupata in ogni ordine di posti,
non sarà possibile
assistere al concerto.
 

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