La corda spezzata
Vita e opere del musico Stradella (1639-1682)
Un nuovo film, scritto e diretto da Francesco Leprino
  A.M.A.MI. promuove la raccolta fondi per la produzione di questo importante evento cinematografico.
(Per dettagli, selezionare nel Menù la voce «Eventi»)
 
 
 
STAGIONE CONCERTISTICA 2018
 
CONCERTI AUTUNNALI
 
I segreti dell'oro di Napoli
 
«Vuoi tu sapere se qualche scintilla brucia in te? Corri, vola a Napoli ad ascoltare i capolavori di Leo, Durante, Jommelli, Pergolesi». Qualcosa del fuoco cui alludeva Jean-Jacques Rousseau nel Dictionaire de Musique tornerà a brillare in due luoghi d’arte quasi esclusivi di Milano – la Sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci», giovedí 8 novembre, e la Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, lunedí 26 novembre – grazie all’Accademia di Musica Antica di Milano che offrirà pagine rare di LEONARDO LEO (1694-1744), aprendo al pubblico luoghi storici in sintonia quasi filologica con le musiche eseguite, di per sé emozionanti come preziose casse armoniche.Due concerti serali (ore 21), entrambi a ingresso libero, nello spirito e nella tradizione dell’Accademia di Musica Antica di Milano, riporteranno alla luce musiche bellissime e inascoltate di colui che, sulle orme del suo predecessore Alessandro Scarlatti (1660-1725) e insieme ai contemporanei Nicola Porpora (1686-1768), Francesco Durante (1684-1755), Francesco Feo (1691-1761), è tra i fondatori della grande «Scuola napoletana» del Settecento. Scuola avvolta nella leggenda, maestra nell’opera seria come nell’opera buffa, nella musica strumentale come in quella vocale, sacra e profana; motivo di attrazione fatale e di viaggi «obbligati» per moltissimi grandi della musica europea, tra i quali Händel, Mozart, Hasse. 

«L’ERA DEL TARENTINO; PASSIONE, AMORE, NATURA»

Il programma del primo concerto (l’8 novembre nella Sala del Cenacolo del Museo della Scienza e della Tecnologia), proporrà appunto questa alternanza di vocalità sublime e talento strumentale di Leonardo Leo: cantate a voce sola e basso continuo, le arie «Tu me da me dividi» e «Quando irato è il ciel», dalle opere Aristea e Zenobia, incastonate fra le Sonate e Toccate per clavicembalo dello stesso Leonardo Leo e brani strumentali di due altri maestri della «Scuola napoletana»: Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736), con la Sinfonia per violoncello, e Francesco Paolo Scipriani (1678-1753), detto il «Suriano», anch’egli allievo del Conservatorio della Pietà dei Turchini, autore di una Toccata per violoncello solo che appartiene a un corpus di fondamentale importanza per la musicologia dello strumento, un trattato denominato Principij da imparare a suonare il violoncello e con 12 Toccate. Il programma è nelle mani del clavicembalista e organista Claudio Astonio, del soprano Marina Bartoli e del violoncellista Alessandro Palmeri, musicisti di grande sensibilità ed esperienza nel repertorio “antico”. 

E UNA PRIMA ASSOLUTA, 300 ANNI DOPO

Il secondo concerto del 26 novembre (sempre alle ore 21), letteralmente celebrato nella Sacrestia del Bramante in Santa Maria delle Grazie, farà tornare in vita opere mai ascoltate in epoca moderna di Leonardo Leo.
Giovanni Acciai e il suo Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», proporranno, a quasi tre secoli di distanza dalla loro creazione, una delle ultime opere sacre scritte da Leonardo Leo, pochi mesi prima della prematura scomparsa: i Responsorj della Settimana santa. Quasi una prima assoluta, 300 anni dopo, che cade in contemporanea con l’uscita di un CD che la Deutsche Grammophon ha dedicato appunto ai Responsorj, frutto del lavoro di ricerca e d’interpretazione di Giovanni Acciai e del suo gruppo.   
 
L’INGRESSO È LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
 
 
 AVVERTENZA PER IL PUBBLICO
Invitiamo tutti coloro che fossero interessati
a partecipare ai concerti organizzati
dall'Accademia Musica Antica di Milano (A.M.A.MI.)
di presentarsi con ampio anticipo alla Sala del Cenacolo del
Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di
Milano (via San Vittore, 21).
Con la sala occupata in ogni ordine di posti,
non sarà possibile
assistere al concerto.
 

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